La nuova Bianchi Infinito 2026 non è un semplice restyling: è un cambio di filosofia. Bianchi la posiziona come all-rounder “all-road” capace di unire tre elementi che, fino a poco fa, sembravano obbligare a scegliere: prestazioni da strada di alta gamma, comfort reale sulle lunghe distanze e una versatilità gravel-ready credibile, da usare davvero su terreni misti.
Se hai sempre pensato all’endurance come “strada comoda”, qui il concetto si allarga: Infinito diventa una bici che ti invoglia a uscire dall’asfalto, senza perdere la sensazione di una road premium quando il ritmo sale.
Il cuore del progetto: meno vibrazioni, più velocità, più controllo
Countervail di nuova generazione (ora anche nel reggisella)
Bianchi introduce l’evoluzione più avanzata del Countervail vibration cancelling: la nuova formulazione è dichiarata più leggera del 20% rispetto alla precedente e lavora in sinergia con un reggisella ridisegnato per ridurre ulteriormente le vibrazioni. La novità chiave è che, per la prima volta, Countervail è integrato anche nel reggisella, per aumentare comfort e controllo e ridurre l’affaticamento muscolare quando le ore in sella diventano tante.
Telaio + forcella come “sistema”: +12 watt rispetto a prima
Telaio e forcella sono stati sviluppati come un unico sistema con rigidità ottimizzata: Bianchi dichiara un miglioramento di 12 watt rispetto alla generazione precedente. È un messaggio chiaro: questa Infinito non nasce per “subire” la performance, ma per giocarsela con le bici premium, con il bonus del comfort.
Gravel-ready vero: non una compatibilità “di emergenza”
Clearance fino a 40 mm (slick) e standard ASTM 2
Il telaio offre un passaggio ruota generoso: Bianchi dichiara compatibilità fino a 40 mm (slick). In più, la struttura risponde ai requisiti ASTM categoria 2, quindi pensata per uso su strada e fuoristrada leggero con pneumatici che possono perdere brevemente contatto col suolo durante la guida (scenario tipico dell’all-road reale).
Vano porta-oggetti integrato nel tubo obliquo
C’è anche un vano nel tubo obliquo: lo spazio “giusto” per attrezzi da riparazione o una giacca antivento. È uno di quei dettagli che, nella pratica, ti fa uscire più spesso “leggero” e ti spinge a osare strade nuove.
Geometria aggiornata: più comfort, più stabilità, più efficienza
Bianchi ha aggiornato la geometria con tre interventi mirati:
- stack maggiorato per un comfort superiore sulle lunghe percorrenze,
- foderi più lunghi per più stabilità alle alte velocità e più spazio gomma,
- reggisella zero-offset per ottimizzare l’angolo dell’anca e rendere la pedalata più efficiente.
La gamma è dichiarata in 7 taglie (47–61).
Le nuove ruote Bianchi: aero e “wide” per l’all-road moderno
Bianchi accompagna Infinito con due linee di ruote in carbonio, entrambe con profilo 49 mm e canale interno da 25 mm:
- Reparto Corse RC 49R con raggi straightpull,
- Bianchi B 49R con raggi j-bend.
Bianchi sottolinea anche l’affidabilità gravel-ready (ASTM 2) e una finitura specifica per la versione RC.
Allestimenti 2026: tre “famiglie” per tre modi di vivere Infinito
Infinito Launch Edition
È la versione celebrativa del lancio, con produzione limitata (Bianchi cita una tiratura di 200 modelli speciali). Il punto più interessante è che qui l’all-road diventa “concreto” anche a livello di trasmissione: esiste una configurazione XPLR 1x13 (SRAM Force XPLR AXS 13v), abbinata a gomme 40 mm e ruote RC 49R: un set-up che nasce chiaramente per sterrato veloce e percorsi misti ad alta andatura, con semplicità meccanica e gestione rapporti più intuitiva su fondi variabili.
Infinito Pro
È la versione premium, con le nuove ruote Reparto Corse RC49 e disponibilità in cinque allestimenti differenti. In pratica: l’architettura completa (comfort + performance + gravel-ready) con una dotazione più alta e coerente con l’idea di “premium all-road”.
Infinito (standard)
È la porta d’ingresso alla piattaforma: due colorazioni e disponibilità con gruppi Shimano 105 Di2 12v oppure 105 meccanico. È l’opzione per chi vuole la nuova filosofia Infinito senza entrare nelle specifiche più esclusive.
A chi è pensata (e perché è una scelta furba oggi)
La nuova Bianchi Infinito è perfetta se:
- fai endurance e granfondo, ma vuoi una bici che ti faccia arrivare meno “scarico” dopo 4–6 ore,
- ami le strade bianche e l’asfalto rovinato, e vuoi una road che non ti obblighi a cambiare bici appena il fondo peggiora,
- cerchi una piattaforma che unisca comfort best-in-class e prestazione reale, senza tornare al concetto “endurance = lenta”.
Infinito 2026 è questo: una bici che ti fa venire voglia di allungare il giro, cambiare strada all’ultimo, infilarti su quello sterrato “tanto è battuto”… e poi rientrare sull’asfalto con la sensazione di avere ancora una road vera sotto le mani.
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