Avete presente quel programma televisivo in cui un famoso chef si adoperava per risollevare le sorti di un ristorante in affanno? La prima cosa che spesso faceva era semplificare un menù che offriva troppi piatti e che, per questo, finiva solo col complicare l’organizzazione del ristoratore e smarrire il cliente in una scelta che lo lasciava sempre insoddisfatto… Evidentemente ora quello chef è approdato in Specialized.
L’offerta nel settore MTB XC del noto marchio di Morgan Hill si perdeva nella dicotomia Epic 8 / Epic WC, facendoci passare notti in bianco. Ebbene, ora i nostri problemi sono finiti. Avendola provata personalmente posso dire che abbiamo la quadratura del cerchio: una sola bici, capace di soddisfare chi cerca una mountain bike cross country da gara, ma anche chi vuole un mezzo efficace e divertente per i trail XC tecnici e le gare marathon.
Negli ultimi anni, da quando coesistevano le due Epic, avendole utilizzate entrambe a lungo, ho speso diverse parole per aiutare i clienti nella scelta: per
capire quali potessero essere le loro necessità e i loro obbiettivi agonistici o
semplicemente ludici ed indirizzarli così nella direzione migliore.
Intendiamoci: le due “vecchie” bici non rappresentavano un menù avariato, anzi erano entrambe ottimi mezzi. Ma ora la Nuova Specialized Epic 9 mette davvero la parola fine a questa scelta, racchiudendo in una sola bici quanto di meglio avevamo riscontrato nelle versioni precedenti.
Leggerezza vera, senza rinunciare alla full
Ora abbiamo una meravigliosa sensazione di leggerezza abbinata a comfort e a prestazioni discesistiche da vera full suspended XC. Il peso è sceso davvero tanto rispetto alla Epic 8 e si percepisce subito. I tecnici in Specialized hanno limato su tutto ed eliminato il superfluo come lo scomparto sul tubo obliquo: bello, utile, ma non indispensabile nell’uso race. I tubi ora sono più sottili, la materia ridotta al minimo ma sempre ben strutturata. Ed ecco che è venuto fuori un telaio full dal peso di soli 1,6 kg. Niente male.
120/120 mm che lavorano meglio
E le sospensioni? Meravigliose. 120 mm di escursione all’anteriore ed altrettanti al posteriore, esaltati da una cinematica del carro decisamente più fluida che in passato e che lavora meglio sulle piccole asperità. Anche il Flight Attendant in collaborazione con questo nuovo telaio sembra essere particolarmente efficiente. La sensazione è di essere seduti su un “cuscino d’aria” che fluttua su tutti gli ostacoli che ci presenta il terreno senza mai infastidire la nostra spinta sui pedali, anzi migliorandone il rendimento.
Si può dire quindi che in salita godiamo della leggerezza della WC, in discesa della velocità della 8 e sullo sconnesso di una comodità ed una velocità senza precedenti.
Sul campo: trazione, precisione e “cattiveria” in uscita curva
Ho avuto il piacere di provarla a lungo su sentieri da vero XC. Nonostante il terreno difficile e scivoloso (quel giorno aveva da poco smesso di piovere), qualche distanziale per me di troppo sotto lo sterzo ed un air Track al posteriore, la bici ha sempre presentato un’ottima trazione, senza mai alleggerire l’avantreno. Ogni ostacolo, piccolo o grande che fosse, veniva diligentemente copiato dalle sospensioni che il Flight Attendant apriva istantaneamente.
Sui salti la bici non si scomponeva mai: dava fiducia e correggeva senza timore anche gli atterraggi corti che sbagliavo di tanto in tanto su quei sentieri dell’Astigiano, meravigliosi ma a me sconosciuti e che spesso mi coglievano impreparato. Infine, in uscita dalle curve e sul pedalato, il connubio elettronica/telaio ti fa andare forte… tanto forte!
Test S-Works: componenti che fanno la differenza
Il tutto era condito da componenti di prima scelta: la bici test era infatti una clamorosissima Epic 9 S-Works, ossia l’allestimento top di gamma, montato con quanto di meglio offra il mercato oggi. Tra i vari componenti ritengo doveroso spendere due parole per alcuni di essi: la sella S-Works Power con tecnologia Mirror, le ruote Roval Control World Cup e le sospensioni top di gamma RockShox.
La sella mi ha davvero sorpreso per la sua comodità: è veramente adatta all’uso offroad ed a lunghe pedalate sconnesse. Le ruote sono talmente leggere, rigide e ben strutturate che i benefici sono concretamente percettibili sia in termini di velocità in salita che in termini di precisione e rigidità in discesa.
Per quel che riguarda le sospensioni credo che i 120 mm di escursione ant/post e i 35 mm di diametro degli steli siano ormai uno standard valido e collaudato da cui non torneremo più indietro. Sul Flight Attendant ho già scritto in altro articolo e posso solo confermarne la validità. Qui però devo dire che la nuova architettura del carro sembra sfruttarlo meglio, come se, grazie all’elettronica, si potesse finalmente utilizzare una cinematica più libera e fluida.
Conclusione
In conclusione posso dire che ora non abbiamo più una bici orientata verso il marathon ed una verso l’XC tecnico, ma un unico mezzo in grado di primeggiare in entrambi i campi. I tecnici di Specialized hanno davvero centrato l’obiettivo: meno offerta ma più valida, semplificando la vita di distributori e acquirenti. Certo il conto è da ristorante iper stellato… ma anche il piatto!
Dopo le sensazioni in sella, vale la pena mettere in fila i dati tecnici che spiegano perché la Epic 9 riesce a unire leggerezza, efficienza e capacità in discesa nello stesso “piatto”. È, in sostanza, la prossima evoluzione della velocità nel cross-country: la bici XC più leggera, veloce e performante mai realizzata da Specialized, frutto di 24 anni di innovazione e vittorie in Coppa del Mondo.
Epic 9 offre:
- Il telaio XC full-suspension più leggero al mondo con un peso di 1.589 g*, 206 grammi in meno rispetto all’Epic 8.
- Attrito nell’ammortizzatore ridotto dell’11% per maggiore controllo, trazione e stabilità alle alte velocità.
- Cinematica affinata: più velocità per watt grazie a un leveraggio ottimizzato e all’anti-squat.
- Sistema integrato di ammortizzazione Ride Dynamics a tre posizioni: Wide Open, Magic Middle e Sprint-On-Lock.
- Geometria messa a punto con dati Body Geometry Fit per un mix bilanciato di efficienza e controllo sui moderni percorsi XC.
*Misura M, colore Carbon/White, con ammortizzatore, collarino, assale e tutto l’hardware.
La più leggera
La massa è nemica delle prestazioni. Con 1.589 grammi, Epic 9 ha il telaio da XC full-suspension più leggero mai realizzato. Ogni grammo in meno affina l’accelerazione, migliora la maneggevolezza e aumenta la velocità per watt. Questo risparmio si percepisce ovunque: dalla prima pedalata allo sprint finale.
La più capace
Quando le velocità aumentano e le traiettorie si fanno caotiche, Epic 9 resta composta: attrito ridotto e cinematica raffinata garantiscono controllo esattamente quando ne hai più bisogno.
“La bici diventa un’estensione di me stesso. L’esperienza diventa pilota automatico.”
~ Christopher Blevins
La più efficiente
Nelle gare XC ogni watt conta. Epic 9 è progettata per non sprecare nulla: la forza impressa sui pedali si traduce direttamente in movimento in avanti, anche sui terreni più accidentati.
“La cosa che ho notato di più è la sua ottima capacità di affrontare le salite. Questo si tradurrà in velocità in gara.”
~ Christopher Blevins
Il risultato è semplice: meno massa. Più controllo. Più velocità ovunque.
Epic 9 non è solo più leggera: è un sistema completo progettato per le massime prestazioni in gara, dove telaio, sospensioni, cinematica e geometria lavorano in sinergia per convertire lo sforzo in movimento in avanti con un’efficienza senza pari.
Together We Win.
Allestimenti disponibili (listino)
- S-WORKS EPIC 9, con SRAM XX SL, RockShox Ultimate Flight Attendant, 14.499,00 €
- S-WORKS EPIC 9 LTD UL, con SRAM XX SL, RockShox SL Ultimate, prezzo da definire
- EPIC 9 PRO, con SRAM X0, RockShox SID Ultimate Flight Attendant, 9.499,00 €
- EPIC 9 EXPERT, con SRAM GX, RockShox SID Select+, 6.999,00 €
- TELAIO S-WORKS EPIC 9, con RockShox Ultimate Flight Attendant, 6.999,00 €
- EPIC 9 COMP, con SRAM S1000, RockShox SID Select, 4.999,00 €
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EPIC 9 SPORT, con SRAM S1000, RockShox Reba, 4.199,00 €
autore: DIEGO NOVARA