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Shimano SPD-SLR: arrivano i nuovi pedali DURA-ACE PD-R9300 e le scarpe S-PHYRE RC910

Shimano SPD-SLR: arrivano i nuovi pedali DURA-ACE PD-R9300 e le scarpe S-PHYRE RC910

Shimano ha presentato una delle evoluzioni più importanti degli ultimi anni per il contatto tra ciclista e bicicletta: il nuovo sistema SPD-SLR, introdotto insieme ai pedali DURA-ACE PD-R9300 e alle nuove scarpe top di gamma Shimano S-PHYRE RC910.

Non si tratta solo di un nuovo pedale o di una nuova scarpa da strada. Il punto centrale è il sistema: pedale, tacchetta e scarpa sono stati sviluppati insieme per ridurre la distanza tra piede e asse del pedale, aumentare la stabilità sotto sforzo, migliorare l’aggancio e rendere più efficiente ogni fase della pedalata.

Per chi pedala forte, gareggia, fa granfondo o semplicemente cerca un upgrade realmente percepibile, il nuovo Shimano SPD-SLR è interessante perché lavora su una zona spesso sottovalutata: il punto in cui tutta la potenza del corpo passa alla bici.


SPD-SLR: cosa cambia rispetto a SPD-SL

Il precedente sistema Shimano SPD-SL ha rappresentato per oltre vent’anni uno standard nel mondo road. Con SPD-SLR, Shimano non cambia filosofia, ma abbassa e raffina l’interfaccia tra scarpa e pedale.

La novità più importante è la riduzione dello stack height, cioè la distanza tra piede e asse del pedale. Shimano dichiara una riduzione di 2,3 mm grazie alla nuova interfaccia pedale/tacchetta. Usando insieme i nuovi pedali DURA-ACE PD-R9300, le nuove tacchette SPD-SLR e le scarpe S-PHYRE RC910, la riduzione totale arriva a 2,8 mm rispetto alla generazione precedente: 2,3 mm dal sistema pedale/tacchetta e 0,5 mm dalla scarpa.

Può sembrare un numero piccolo, ma in bici da corsa non lo è.

Meno distanza tra piede e asse del pedale significa una connessione più diretta, una piattaforma più stabile e una sensazione di spinta più compatta. In pratica: quando si rilancia, si sprinta, si sale in piedi sui pedali o si tiene una soglia lunga, il piede lavora più vicino al punto di trasferimento della potenza.

DURA-ACE PD-R9300: il nuovo pedale road racing Shimano


Il nuovo Shimano DURA-ACE PD-R9300 è il pedale road racing più avanzato mai sviluppato da Shimano. Nasce per professionisti, agonisti e ciclisti orientati alla massima prestazione.

Le novità principali sono molto concrete:

  • stack height ridotto a 12,5 mm
  • riduzione della distanza piede/pedale di 2,3 mm
  • piattaforma di appoggio extra-wide
  • corpo in carbon-composite stampato a iniezione
  • piastra di contatto integrata in acciaio inox
  • nuova interfaccia SPD-SLR
  • aggancio più rapido e intuitivo
  • disponibilità con asse standard 52 mm o asse lungo +4 mm

Il vantaggio più evidente è la stabilità. Shimano ha lavorato sulla nuova forma della piattaforma e della tacchetta per creare una connessione più ferma tra scarpa e pedale. Questo si sente soprattutto quando la forza aumenta: sprint, partenze da fermo, rilanci dopo curva, salite ripide e fasi di pedalata fuori sella.

La nuova piastra di contatto in acciaio inox migliora l’aggancio e aumenta la rigidità dell’interfaccia. L’obiettivo è ridurre i micro-movimenti tra tacchetta e pedale, cioè quelle piccole dispersioni che non sempre si percepiscono chiaramente, ma che diventano importanti quando si spinge forte per molti minuti o per molte ore.

Più basso, più stabile, più efficiente: perché il nuovo PD-R9300 è meglio


Il dato chiave è lo stack height. Il nuovo PD-R9300 lavora a 12,5 mm, contro valori superiori della generazione precedente. Shimano dichiara inoltre, per il sistema integrato, una riduzione complessiva fino a 2,8 mm con le nuove S-PHYRE RC910.

Dal punto di vista pratico significa tre cose.

Prima: il piede è più vicino all’asse del pedale. Questo rende la pedalata più diretta e riduce la sensazione di “leva” tra scarpa e pedale.

Seconda: aumenta la stabilità. Una piattaforma più bassa e più ampia aiuta il piede a restare fermo quando la potenza sale, soprattutto nelle fasi più aggressive.

Terza: migliora il controllo della bici. In salita, in volata o in discesa, un contatto più solido tra piede e pedale rende la bici più prevedibile, perché il corpo è connesso meglio al mezzo.

Non è un upgrade che promette miracoli. È un miglioramento tecnico raffinato, ma reale: meno distanza, meno movimento inutile, più precisione.

Aggancio più rapido: 10,5° contro 15,5°


Shimano ha lavorato anche sulla fase di aggancio. Il nuovo SPD-SLR introduce una zona di ingresso più ampia e un angolo di ingaggio più ridotto: 10,5° contro i 15,5° del precedente SPD-SL.

Tradotto: agganciare il pedale diventa più naturale e più veloce.

È un dettaglio utile nelle partenze da semaforo, nelle ripartenze dopo uno stop, nelle gare, nei criterium, dopo una curva lenta o in qualunque situazione in cui rientrare subito sul pedale fa la differenza.

Per chi usa i pedali automatici ogni giorno può sembrare un dettaglio secondario, ma è uno di quei miglioramenti che aumentano la confidenza. Meno tentativi per agganciare, meno incertezza, più immediatezza.

Le nuove tacchette SPD-SLR: più leggere e con quattro opzioni

Le nuove tacchette sono una parte fondamentale del sistema. Shimano dichiara che le tacchette SPD-SLR sono fino al 22% più leggere rispetto alle equivalenti SPD-SL.


Le opzioni diventano quattro:

CL-SL100 rossa
Tacchetta fissa, zero float, pensata per chi cerca il trasferimento di potenza più diretto e una sensazione completamente bloccata.

CL-SL110 gialla
Tacchetta con 6° di float, cioè ±3°, la più adatta alla maggior parte dei ciclisti perché offre comfort e riduce lo stress articolare. È anche la tacchetta fornita con i pedali DURA-ACE PD-R9300.

CL-SL120 blu
Tacchetta con 2° di float, per chi vuole un compromesso tra stabilità elevata e un minimo margine di movimento.

CL-SL130 grigia
Tacchetta pensata per facilitare il passaggio a SPD-SLR con molte scarpe road a tre fori non Shimano. Offre più flessibilità di regolazione, ma non dà gli stessi vantaggi di stack height e peso della piattaforma SPD-SLR completamente integrata.

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Qui è importante essere chiari: le nuove tacchette SPD-SLR sono pensate per i nuovi pedali SPD-SLR. Non sono compatibili con i vecchi pedali SPD-SL.

Scarpe Shimano S-PHYRE RC910: il top di gamma per sfruttare il sistema


Le nuove Shimano S-PHYRE RC910 sono le scarpe road top di gamma Shimano e sostituiscono le RC903. Nascono per professionisti, agonisti e ciclisti che vogliono il massimo trasferimento di potenza senza rinunciare al comfort nelle uscite lunghe.

Le novità principali sono:

  • tallone in fibra di carbonio con sistema Anti-Twist Stabilization
  • intersuola Carbon Hollow Core
  • piattaforma SPD-SLR con maggiore possibilità di regolazione della tacchetta
  • nuova calzata Shimano Dynalast 2.0
  • tomaia aggiornata con struttura avvolgente
  • nuove perforazioni per migliorare la ventilazione
  • indice di rigidità Shimano 12
  • chiusura con doppio BOA Li2

Il concetto è chiaro: la scarpa deve bloccare il piede dove serve, lasciarlo respirare e ridurre l’affaticamento sulle lunghe distanze.

Dynalast 2.0: più comfort senza perdere efficienza

Una delle novità più importanti delle S-PHYRE RC910 è la calzata Shimano Dynalast 2.0.

La forma è stata aggiornata per migliorare comfort ed efficienza, con maggiore attenzione alla zona anteriore del piede. BiciDaStrada evidenzia che la punta è più ampia e lascia più spazio di movimento alle dita, un vantaggio concreto soprattutto per chi ha piedi larghi o per chi soffre nelle uscite lunghe e nelle giornate calde.

Questo non significa avere una scarpa meno racing. Significa distribuire meglio la pressione, ridurre punti di compressione e mantenere il piede più stabile quando la pedalata si prolunga.

Per chi fa granfondo, gare lunghe, allenamenti di molte ore o sessioni estive ad alta intensità, il comfort non è un lusso: è prestazione. Un piede meno compresso lavora meglio, si affatica meno e permette di mantenere una pedalata più pulita.

Carbon Hollow Core e rigidità 12: trasferimento di potenza massimo

Le Shimano S-PHYRE RC910 mantengono il livello massimo di rigidità della gamma Shimano, con indice 12.

La suola/intersuola Carbon Hollow Core è progettata per massimizzare l’efficienza della pedalata. In abbinamento alla nuova piattaforma SPD-SLR, l’obiettivo è ridurre dispersioni e movimenti indesiderati tra piede, scarpa, tacchetta e pedale.

Il beneficio non va letto solo nello sprint finale. Una scarpa rigida e stabile è utile anche quando si sale a ritmo costante, quando si pedala a soglia, quando si spinge seduti per molti minuti o quando si rilancia dopo ogni curva.

Il nuovo sistema rende più coerente tutto il pacchetto: piede fermo, suola rigida, stack ridotto, pedale più stabile.

Vale la pena cambiare scarpe e pedali?

Dipende dal tipo di ciclista, ma i motivi tecnici per farlo sono chiari.

Ha molto senso passare al nuovo sistema Shimano SPD-SLR se:

  • usi già pedali Shimano SPD-SL di alta gamma e vuoi il nuovo riferimento road racing
  • cerchi una connessione più diretta tra piede e pedale
  • vuoi ridurre lo stack height e migliorare la stabilità sotto sforzo
  • fai granfondo, gare, allenamenti intensi o uscite lunghe
  • vuoi una scarpa top di gamma più confortevole nella zona anteriore
  • cerchi una piattaforma scarpa/pedale progettata come sistema unico
  • devi comunque cambiare scarpe, pedali o tacchette e vuoi passare alla nuova generazione

Il miglioramento è particolarmente interessante se si acquista il pacchetto completo: pedali PD-R9300 + tacchette SPD-SLR + scarpe S-PHYRE RC910. È lì che si ottiene il massimo vantaggio in termini di stack, stabilità e integrazione.

Se invece hai scarpe recenti, pedali in ottime condizioni e non hai esigenze agonistiche, l’upgrade può essere meno urgente. Ma per chi cerca il meglio del sistema Shimano road, SPD-SLR è chiaramente la nuova piattaforma di riferimento.

Attenzione alla compatibilità

Il nuovo SPD-SLR è un ecosistema completo. Shimano conferma che le nuove tacchette SPD-SLR sono compatibili con scarpe Shimano SPD-SL road esistenti, ma i massimi vantaggi arrivano usando insieme scarpe, tacchette e pedali SPD-SLR.

Le tacchette SPD-SLR non sono compatibili con i vecchi pedali SPD-SL. Allo stesso modo, chi usa il nuovo pedale deve scegliere le tacchette corrette.

Questo è un punto fondamentale prima dell’acquisto: non basta cambiare una sola parte del sistema senza valutare scarpa, pedale, tacchetta e regolazioni.

Shimano DURA-ACE PD-R9300 e S-PHYRE RC910: per chi sono

I nuovi DURA-ACE PD-R9300 e le nuove S-PHYRE RC910 sono pensati per ciclisti che cercano il massimo rendimento su strada.

Sono indicati per:

  • agonisti
  • granfondisti evoluti
  • ciclisti che pedalano molte ore
  • chi cura posizione, biomeccanica e setup
  • chi vuole aggiornare la propria bici con un upgrade realmente funzionale
  • chi cerca il miglior sistema Shimano scarpa/pedale per la bici da corsa

Non sono prodotti “di immagine”. Sono componenti tecnici che lavorano dove passa tutta la potenza del ciclista.

Conclusione: un upgrade piccolo nei numeri, grande nella pedalata

Il nuovo Shimano SPD-SLR dimostra che anche pochi millimetri possono contare.

Una riduzione dello stack fino a 2,8 mm, un angolo di aggancio più rapido, tacchette più leggere, una piattaforma più stabile e scarpe più confortevoli e precise non cambiano solo la scheda tecnica. Cambiano il modo in cui il piede dialoga con la bici.

I nuovi Shimano DURA-ACE PD-R9300 e le nuove Shimano S-PHYRE RC910 rappresentano quindi un upgrade molto concreto per chi cerca più efficienza, più stabilità e più controllo in ogni pedalata.

Per chi vuole il massimo dal proprio setup road racing, il nuovo sistema SPD-SLR è uno degli aggiornamenti più interessanti della stagione.

I pedali Dura Ace PD-R9300 li trovi qui.